Io me la vedo la redazione di Repubblica che cerca di costruire il numero di domenica 21 novembre 2010. Io me li vedo che devono riempire le smisurate pagine di politica: della Carfagna quante pagine puoi parlare, anche se sei Repubblica?
Poi a quel punto si rendono conto che Romano Prodi ha accettato l’invito ad un seminario di Dario Franceschini. Quindi, complice alcool e sonno, iniziano a costruirci sopra montagne e montagne di fuffa. Da:
“L’obiettivo è unire e non dividere”
Ricavano
I suoi sognano una strada verso il Quirinale, se nel 2013 il quadro politico sarà meno sfavorevole.
E quindi al titolo. E quindi al propagarsi della notizia di rimbalzo in rimbalzo. A quel punto il quadro è completo, da adesso in poi la notizia per tutti sarà “Prodi vuole andare al Quirinale nel 2013″ o, per i meno attenti, “Prodi ritorna”. E giù altra fuffa, sotto forma di blog e pareri su Facebook.
Alla fine La Repubblica raggiunge il suo scopo: riempire una pagina e prendere un sacco di pageview, senza nemmeno bisogno che succedesse qualcosa veramente, per semplice fuffa. Col piccolo svantaggio di aver piantato una balla nella testa di chi si fida del loro giornale.
Franceschini lancia l’Alleanza Costituzionale:
La nascita di una alleanza costituzionale. Aperta a tutte le forze che alla svolta autoritaria di Berlusconi sono pronte a dire di no [...] Partendo naturalmente dal Pd, da Di Pietro, dalla sinistra che è fuori dal Parlamento.

Perché è completamente sbagliato?
- I partiti non sono scatole di voti fissi o con piccole fluttuazioni: i voti che prendono i partiti sono funzioni di migliaia di variabili di cui la prima è “con chi e come è alleato”. PRC+Verdi+PDCI da soli in coalizione con il centrosinistra: 10,22%; gli stessi in gruppetto fuori dalla porta: 3,08% (-70%). Controesempio: Di Pietro uno dei tanti in coalizione: 2,30%; Di Pietro unico voto di protesta possibile all’interno al csx: 4,37% (+90%)
- Quasi tutti gli elettori (la grande eccezione è la parte di elettorato che vota per clientelismo su consiglio di personalità locale) sceglie prima lo schieramento e poi il partito da votare. Da qui il flop delle Sinistra $something e il boom di Di Pietro: l’elettore che vuole votare la coalizione di centrosinistra ma vuole fare un po’ di voto di protesta contro i dalemalabicameralelescarpelabarca ha semplicemente cambiato partito.
- Anche all’opposizione, anche col baricentro enormemente sbilanciato sul Partito Democratico, anche con un unico alleato questo unico alleato ha deciso di rivolgere tutta la sua attività politica a togliere voti al PD, accusarci di collaborazionismo e rompere dal giorno uno l’accordo per il gruppo parlamentare unico. Figurarsi al Governo con tanti partiti che non c’entrano l’uno con l’altro, che portano un 3% togliendo un 7%, che guadagnano visibilità facendo casino, chissà cosa potrebbe succedere in un caso del genere? Oh aspetta
httpv://www.youtube.com/watch?v=0-_lDf-4jqE
Possiamo andare da soli veramente per una volta (se Vendola vuole venire con noi, sciolga pure il suo 2% e salti su con noi)? Possiamo prenderci i nostri voti, liberi di fare campagna elettorale come vogliamo senza dover rendere conto a nessuno, senza regalare voti a gente che ci sputerà in faccia dal giorno dopo?
Dati presi dal sito del Ministero dell’Interno. Ho scelto il video meno doloroso possibile.