Lega dei Valori

dicembre 5th, 2011 § 0 comments § permalink

Come si sospettava, Lega e Italia dei Valori si trovano insieme contro la manovra. Come ho già detto Lega dei Valori come nome spacca. Nel caso, vi offro un logo.

Dai, cazzo, Di Pietro, non il signoraggio!

giugno 2nd, 2011 § 1 comment § permalink

Antonio di Pietro, deputato della Repubblica Italiana e presidente dell’Italia dei Valori, scrive nell’interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/12113 al Ministero dell’Economia e delle Finanze:

Storicamente, il signoraggio era il termine col quale si indicava il compenso richiesto dagli antichi sovrani per garantire, attraverso la propria effigie impressa sulla moneta, la purezza e il peso dell’oro e dell’argento;

oggi, invece, alcuni studiosi di economia imputano al moderno signoraggio una dimensione che va ben al di là di una semplice tassa, in quanto il reddito monetario di una banca di emissione è dato solo apparentemente dalla differenza tra la somma degli interessi percepiti sulla cartamoneta emessa e prestata allo Stato e alle banche minori e il costo infinitesimale di carta, inchiostro e stampa sostenuto per produrre denaro. Apparentemente, in quanto, de facto, il signoraggio moderno è eclissato nella contabilità dall’azione di dubbia legittimità della banca emittente che pone al passivo il valore nominale della banconota. In buona sostanza, la banca dichiara di sostenere per la produzione della carta moneta un costo pari al suo valore facciale (euro 100 per una banconota del taglio di 100 euro);

Yap. Ha scritto un’interrogazione parlamentare sul signoraggio.Questa si accompagna a quella sulle scie chimiche.

Un deputato della Repubblica. Uno che vorrebbe essere un leader nazionale. Uno che, infatti, ha prodotto Scillipoti.  Non so che dire.

Edit: visto quanto venuto fuori su friendfeed, preciso un paio di cose.

Di Pietro, come già nel caso delle scie chimiche, non ha chiesto al ministero delle finanze se le storie del signoraggio siano vere: sostiene diverse affermazioni false come vere e comprovate da “esperti”.

[…] la banca dichiara di sostenere per la produzione della carta moneta un costo pari al suo valore facciale (euro 100 per una banconota del taglio di 100 euro)[…]

in particolare, il professor Giacinto Auriti ha sostenuto che l’emissione di moneta senza riserve e titoli di Stato a garanzia per la realizzazione di opere pubbliche non creerebbe inflazione in quanto corrisposto da un eguale aumento della ricchezza reale, e che le Banche centrali ricaverebbero profitti indebiti dal signoraggio sulla cartamoneta, dando origine in tal modo al debito pubblico; […]

La domanda che pone al ministero è

se alla luce di quanto descritto in premessa il Governo non intenda intervenire, anche nelle competenti sedi europee, per verificare la compatibilità delle teorie elaborate dal procuratore generale della Repubblica Bruno Tarquini e dal professor Giacinto Auriti con i Trattati dell’Unione europea e il principio costituzionale della sovranità monetaria, anche al fine chiarire di chi sia la proprietà dell’euro al momento della sua emissione, quale sia la natura giuridica della moneta emessa dalle banche commerciali e, infine, quale sia la reale efficacia degli strumenti di controllo a disposizione della Banca centrale sulla massa monetaria messa in circolazione dalle banche commerciali.

Tradotto: posto che esiste il complotto delle banche che ci truffano e che il debito pubblico non esiste, cosa vuole fare il Ministero delle Finanze per intervenire?

Ora, in Parlamento puoi domandare qualsiasi cosa, ovvio. Ma qua stiamo parlando di mancanza totale di senso critico che porta a credere ad idee ridicole per il semplice fatto di averle sentite in giro; il passo successivo è l’AIDS come complotto delle multinazionali, l’inesistenza dell’olocausto e le scie chimi, no già fatto. E uno che non ha né personalmente né attorno a sé le capacità critiche di distinguere le farneticazioni su internet dalla realtà e che non crede nell’esistenza del debito pubblico deve stare il più lontano possibile dal Governo. Ed ho diritto di ridergli in faccia a ‘sto cialtrone.

Oltre al fatto che poi la gente che sta male userà quest’interrogazione come prova.

 

Italia dei Valori

dicembre 8th, 2010 § 0 comments § permalink

Pare che l’onorevole Scilipoti, eletto nelle file dei duriepuri di italia dei valori potrebbe non votare la sfiducia.

Di Pietro non ci crede

«Riconfermo tutta la fiducia in lui. È un valente medico omeopata, un bravo deputato, un movimentista incredibile che si batte come un leone in Parlamento. E ci dà pure un sacco di indicazioni mediche, quando qualcuno di noi ha problemi di salute»

Che poi lui crede pure alle scie chimiche.

Non dico competenti su tutto tutto, però

ottobre 20th, 2010 § 0 comments § permalink

Una cosa che mi fa incazzare è quando la politica non è seria, non è responsabile e non governa; quando, cioè, si costruisce un bel muretto fra “governare” e “politica”, intendendola quindi come dei riti, dei linguaggi e dei valori che litigano per guadagnare vittorie in dibattiti televisivi (allo scopo di convertirli in punti coop, credo).

Ormai ho abbassato le mie aspettative, mi basterebbe un po’ di competenza o perlomeno un po’ meno di convinzione quando si dicono cazzate. Poi arriva De Magistris:

Poco dopo che venni eletto uscì su Panorama un’inchiesta vergognosa, che mi colpì perché si basava su dati personali e riservati, come la dichiarazione dei redditi.

Un ex pubblico ministero ed ora deputato che non soltanto non sa che la dichiarazione dei redditi è un dato pubblico non soggetto alla legge sulla privacy, ma non si ricorda neppure che al momento dell’elezione e poi tutti gli anni successivi lui stesso la inoltra agli uffici della Camera dei Deputati che, come il Senato, rende pubbliche le dichiarazioni dei redditi di tutti i deputati e senatori.

Bello no? Aveva l’incarico di perseguire chi non segue la legge ma è talmente incompetente da non solo non conoscerla ma anche non leggerla prima di lanciare accuse. Un caso? No.

ha sostenuto che “tirare per la giacchetta Napolitano adesso sarebbe scorretto” ma che si tratta di una norma “che non andrebbe assolutamente promulgata” e che quindi il presidente della Repubblica “deve fare le sue valutazioni istituzionali nel momento in cui la legge viene approvata”. Solo allora, ha detto De Magistris, “si potrà sottoporre al vaglio critico le decisioni del presidente della Repubblica: quando la legge sarà approvata vedremo quello che il presidente della Repubblica farà”.

Solo che il cosiddetto lodo Alfano costituzionale, se e quando diventerà legge, non dovrà essere firmato dal capo dello Stato. Come gli ha ricordato Stefano Ceccanti, infatti, quando una legge costituzionale è approvata a maggioranza assoluta non è promulgata dal presidente della Repubblica se non dopo l’eventuale referendum. “Dopo il voto delle Camere vi è semplicemente una pubblicazione notiziale sulla Gazzetta Ufficiale senza alcun intervento del Quirinale”.

Non solo pronto a lanciare accuse basate sull’ignoranza ma pure incompetente nella materia in cui dovrebbe essere maestro.

In America sono indietro, hanno gli ignoranti spavaldi ma almeno non hanno nessun campo di competenza:

Le buone notizie passano presto (e mi fanno sputare sul Mac)

febbraio 6th, 2010 § 0 comments § permalink

“Congresso” della ex-Lista Di Pietro:

“Basta all’opposizione solo di pancia o di piazza. Se vuoi fare l’opposizione che urla solo nelle piazze  va bene, c’è il nostro zoccolo duro che ci vota, che può essere il 2% o l’8%, dipende dal mal di pancia che c’è in quel momento”. Ma non basta. “Come dice il mio amico Bersani (applaudito con Vendola al suo arrivo ndr) , di opposizione si muore. E’ il momento dell’alternativa”.

A questo punto entrate nel PD se decidete che è meglio rinunciare ai matti che urlano, no? Comunque è una buona notizia, l’IDV ha ritrovato una certa sanità mentale.

Quindi posso tranquillamente bere un liquido caldo da una tazza…

“Nel lancio della statuetta del duomo
di Milano a Berlusconi non c’è nulla di vero”. Gioacchino Genchi, consulente informatico per diverse procure, scalda la platea del congresso dell’Idv. Genchi per sostenere la sua tesi cita “l’ esperienza in polizia” e i “video che tanti giovani propongono su Youtube per capire che nel lancio non c’è nulla di vero”. Parlando di una “pantomima coronata da quell’uscita di quel fazzoletto nero ed enorme che sembrava quello di Silvan dal quale mancava solo che uscisse un coniglio”

Ecco, l’ho sputato tutto sul computer. Maledetto Di Pietro, ora dovrò passare il pomeriggio a ripulirlo.

Fonte: Repubblica.it

Le primarie per legge: il caso calabrese

agosto 28th, 2009 § 0 comments § permalink

(Già pubblicato su Primarie Vere, Primarie Sempre) (Edit: ora è anche su I Mille)

Lo strumento delle primarie ha perso di slancio nel dibattito pubblico negli ultimi due anni ed è singolare, quindi, trovarsi davanti ad una delibera di legge regionale datata 6 agosto 2009 (una giornata con 25 punti all’ordine del giorno), soprattutto perché questa viene dalla Calabria, regione legata nel senso comune più ad all’idea di malaffare che a quella di novità ed apertura.

Tali ragioni hanno attirato le critiche rumorose di IdV ed in particolare di De Magistris.

Tali critiche si basano su pochi punti:
1- Obbligatorietà delle primarie: ogni coalizione deve presentare una lista di candidati presidenti regionali e, nel caso non rispetti il mandato dell’elettorato, perderà l’accesso a determinati rimborsi previsti dalla legge
2- Costi aggiuntivi sulle spalle dei cittadini calabresi (stimati sui 600′000€)
3- “legge truffa che aiuterà la mafia”
4- Illegittimità: una legge ordinaria va ad intervenire su materie di competenza dello Statuto.
5- Mancata segretezza del voto: la scelta della scheda della coalizione si fa “alla luce del sole” » Read the rest of this entry «

Where Am I?

You are currently browsing entries tagged with italia dei valori at Eggs of War.

  • TRed
  • RSS TRed

    • Salvini, il liberale
      Salvini vuole governare. Non solo perché ha nascosto nell'armadio la Padania e tutti quei temi che sotto al Po funzionano meno1, non solo per i suoi nuovi amici di letto, partendo dalla destra del Centro Italia. Ma anche per i temi che, sottotono, di nascosto, appaiono nei suoi discorsi. Salvini sa bene che per vincere […]
    • Sul diritto allo studio e le scuole private
      C'è un capitolo della sfuggente riforma scolastica del governo Renzi che sta suscitando un po’ di agitazione. Da qualche giorno si parla infatti della possibilità che nel progetto di legge della “Buona scuola” vengano inseriti sgravi fiscali per le famiglie con figli iscritti nelle scuole paritarie. In pratica, si tratterebbe di un'ulteriore forma di finanziamento […]
  • About

    C'ho una mail, scrivo pure su twitter e friendfeed.
    E un tumblr ma va e non va.
    E questo è il photoblog di mia sorella.
    Ci sono e non ci sono, tanto da fare in questi giorni.

  • RSS Cose che leggo in giro

    • The making of Ed Miliband | Politics | The Guardian
      [Articolone lungo] For five years, the Labour leader has struggled to forge an identity that could win over his own party and a sceptical public. Will the bruising journey prove to be the making of a prime minister?
    • Mondi paralleli - Wittgenstein
      E questa – piccola cosa, un esempio come un altro, molti lo dimenticheranno, si spera – non è la realtà che li circonda, né il mondo in cui vivono: è un mondo parallelo, che esiste nelle teste di tutti e noi dove viene quotidianamente costruito – con parti di vero, parti di falso, parti di […]
    • Il miracolo di San De Gennaro | Left Wing
      Sta di fatto che all’ex ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, per la nota vicenda dell’appartamento pagato da altri “a sua insaputa”, sono state chieste immediatamente le dimissioni, ottenute nel giro di pochi giorni, sebbene non avesse ricevuto nemmeno un avviso di garanzia. Ma per il capo dei servizi segreti, condannato in secondo grado per […]
    • I rom sono il capro espiatorio perfetto - Luigi Manconi - Internazionale
      unque, se è vero che i rom sono tra i gruppi più discriminati nel nostro paese (forse il più discriminato), ogni occasione può essere utile per provare a smontare quella macchina di pregiudizio e di stigmatizzazione, di stereotipi e di luoghi comuni che ha consentito la diffusione di una così aggressiva ostilità.
    • La Sicilia è una guerra in due atti  - Giuseppe Rizzo - Internazionale
      In questa ordinarietà naturalmente ci sono ancora crimini e violenza, corruzione e omertà, la memoria ancora viva dei morti e le paure dei vivi, ma quando da giornalisti narratori e intellettuali parliamo della Sicilia abbiamo il dovere di raccontarne anche il secondo tempo, raccontare le stragi ma ripetere fino allo sfinimento cosa è successo dopo. […]
    • You care about where your food comes from. Shouldn’t you care about who grew and picked it? - Vox
      Organic [in italiano “biologico"] and environmentally sustainable certifications lead consumers to supposedly wholesome products, but they hold no guarantees about the wholesomeness of the companies that produce those goods. Sitting down to a farm-to-table meal at a chic restaurant might feel like a principled splurge, but it could be brought to you on the backs […]
    • Meerkat Vs Periscope: Tech journalist is a sickly mess | BGR
      Meerkat’s “success” was the creation of a handful of West Coast tech bloggers who managed to lure major newspapers into covering a phenomenon that did not exist.
    • What If Gotham Is Actually A Prequel To the 1960s Batman TV Series?
      Watching Gotham continue its complete and utter lunacy in "Everyone Has a Cobblepot" last night, I was struck with a single, amazing thought. What if Gotham is an origin story not for regular Batman, but for the old Batman TV show from the '60s? Because the ridiculousness is reaching that level.
    • Un Espresso che sa di fango
      Il giornalista dell’Espresso vuole farci credere che l’università non è in grado di riconoscere il merito perché non ha accolto a braccia aperte un ammirevole studioso come Matteo Fini. Beh, se c’è qualcosa di ammirevole, è che l’autore dell’articolo non sia nemmeno sfiorato dal dubbio che quanto ha scritto potrebbe dimostrare esattamente il contrario.
    • Tutto il potere ai presidi... e per la meritocrazia non ci sono i soldi, spiacenti.
      Insomma, in attesa del varo di un serio sistema di valutazione degli insegnanti, di cui tutti si riempiono la bocca da vent'anni senza venire al dunque mai, il governo ha deciso che ci pensano i presidi. Tutto il potere ai presidi. Perché? Non è ben chiaro. È un po' come la riforma del Senato: nessuno […]