Il retroscena all’italiana, spiegano gli autori, però è molto diverso dal modello originario anglosassone, dove è chiaramente diretto a illuminare zone d’ombra o lati oscuri delle vicende pubbliche. Da noi, invece, il retroscena riguarda spesso ricostruzioni di pensieri, umori, punti di vista e deduzioni del giornalista, quasi sempre attribuite tra virgolette, cioè testualmente, ai protagonisti anche se è assai improbabile che abbiano parlato direttamente con il cronista. «Non si può non notare il rischio distorsivo di questa comunicazione», scrive Barbano. Succede, infatti, che quando il leader politico non si riconosce in quelle indiscrezioni riferite tra virgolette, prova inutilmente a smentirle. L’ultima parola spetta al giornalista pronto a ribadirne la veridicità sulla base dell’attendibilità della fonte, dichiarata tale unilateralmente e comunque tenuta segreta. «In sostanza – scrive Barbano – la dichiarata riservatezza delle frasi riportate funge da esimente per il giornalista di fronte all’eventualità di una smentita, sottraendolo all’obbligo di fornire prova della loro veridicità».
Avete presente, vero, tutta la schifosa speculazone dei mutui subprime, che hanno avuto una parte non indifferente nell’innescare la crisi economica mondiale che stiamo vivendo sulla nostra pelle?
Ecco com’è finita, in questo cazzo di mondo da rovesciare come un calzino
Ma ascoltiamo cosa dice l’attorney general di New York da Rachel Maddow:
In the agreement’s expected final form, the releases are mostly limited to the foreclosure process, like the eviction of homeowners after only a cursory examination of documents, a practice known as robo-signing.
The prosecutors and regulators still have the right to investigate other elements that contributed to the housing bubble, like the assembly of risky mortgages into securities that were sold to investors and later soured, as well as insurance and tax fraud.
Officials will also be able to pursue any allegations of criminal wrongdoing. In addition, a lawsuit Mr. Schneiderman filed Friday against MERS, an electronic mortgage registry responsible for much of the robo-signing that has marred the foreclosure process nationwide, and three banks, Bank of America, JPMorgan Chase and Wells Fargo, will also go forward
Ovvero: l’accordo, da 26 miliardi di dollari, non riguarda la crisi economica ma solo ed esclusivamente gli illeciti commessi nei pignoramenti; eventuali reati penali sono fuori dall’accordo.
Quindi, no, i “banchieri” non si sono riparati da conseguenze penali e, no, i “banchieri” non l’hanno scampata dalle colpe della crisi.
Mica colpa di Gilloli, eh, lui ha solo letto informazioni sbagliate su quello che una volta era una delle testate più illustri del giornalismo italiano e ora prende sbandate da pagina di Facebook KONTROLEBANKE.
Severgnini, che pure mi piace, ha fatto, per posteri e stranieri, una lista di motivi per cui ci piace Berlusconi.
Come al solito ci piace il filosofo/storico/scrittore/giornalista che ci spiega i motivi di qualcosa per ragion pura, per semplice logica e buon senso. Poi magari un giorno diventeremo un Paese che vuole dei dati, vuole un bel sondaggione fatto come si deve (con pesi, compensazioni e quant’altro) per chiederlo agli Italiani cosa vogliano e perché. O perlomeno in cui affermazioni importanti prima di diventare verità abbiano bisogno di mezzo dato. Non dico Nate Silver però magari ci saremmo potuti risparmiare tanti libri sul nordest, per esempio.
ps “In God we trust, all others must bring data” - W. Edwards Deming
Repubblica ha un nuovo appello (eh va beh), questa volta “contro il porcellum” (ma quindi per l’uninominale? per le preferenze? per cosa?). Ora, perché con tutte le foto che esistono e che avranno in archivio debbano mettere una foto delle schede delle Primarie per l’elezione del Segretario del Partito Democratico?
La Repubblica. Lungo articolo sulle primarie (“gelo di Bersani!”) che dovrebbe concludersi alla terza riga (“le faremo” dice il segretario) ed invece si prolunga con affermazioni non-proprio-pro-primarie di gente che non conta nulla e frasi di indignati per professione che vogliono le primarie (dunque perfettamente d’accordo con Bersani).
Sotto un piccolo trafiletto sui parlamentari PD che vanno a L’Aquila e si dicono pronti ad assumersi la responsabilità politica, insieme al governo, di una tassa per aiutare l’Abruzzo.
Ma teniamolo piccolo e sotto le “polemiche” inesistenti altrimenti passa l’idea che Bersani e il PD stiano facendo qualcosa: dopo come si fa a fare gli indignati “e dove è il PD?” ? Poi magari si rischia di dibattere sul merito delle questioni.
Where Am I?
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Eggs of War.
Un paio di settimane fa, da queste colonne formulammo un’analisi, che poi era anche una chiamata alle armi. Guardando alla composizione del nuovo governo scoprimmo che su 21 ministri solo 2 provenivano da una matrice politica socialista (intesa come quell’impostazione ideologica che mira alla costruzione di una società la più giusta possibile, il socialismo, […]
Nel nuovo Governo Letta ci saranno 21 ministri. Di questi 21 ministri solo 2 provengono da una matrice politica socialista. Per non venire equivocati (e quando si scrivono brutte parole come socialismo si viene sempre equivocati) precisiamo il significato di “matrice politica socialista”: dicesi m.p.s. (ops) quell’impostazione ideologica che mira alla costru […]
About
C'ho una mail, scrivo pure su twitter e friendfeed. E un tumblr ma va e non va. p>
E questo è il photoblog di mia sorella.
Ci sono e non ci sono, tanto da fare in questi giorni.
Insomma, gli italiani lo adorano. Fin qui niente di strano: anche buona parte del grano duro che usiamo per produrre la nostra amata pasta proviene dall’estero, specialmente dagli Stati Uniti e dal Canada. La cosa che però stride un po’, almeno per me, è vedere il Kamut colonizzare tutti i negozi specializzati in cibi biologici ed ecosostenibili, naturali e […]
At this point, then, austerity economics is in a very bad way. Its predictions have proved utterly wrong; its founding academic documents haven’t just lost their canonized status, they’ve become the objects of much ridicule. But as I’ve pointed out, none of this (except that Excel error) should have come as a surprise: basic macroeconomics should have told e […]
Io, che i libri di scuola ultimamente li guardo per professione, ne ho viste tante di queste cose, immagini a volte inutili a volte sbagliate, ed ho capito che la cura che si mette nel testo non è la stessa, il testo viene analizzato e rianalizzato, ogni parola pesa (o dovrebbe, il livello di sintesi che hanno raggiunto i testi scolastici è francamente disgu […]
La solidità non è solo un fatto organizzativo, deriva dalla rappresentanza sociale. Bersani ha accettato un presupposto culturale analogo a quello di Veltroni secondo cui nella società non c’è il conflitto, non ci sono le differenze, ma solo modi diversi di cercare lo stesso risultato. Questo rende evanescente il nostro radicamento sociale. Lo ha dimostrato […]
Il tempo ci ha dato torto da un pezzo: Giulio Andreotti probabilmente è stato un nemico molto mediocre. Mediocre la sua azione di governo, che si può sintetizzare in un mesto tirare a campare all’ombra incerta di questo o quella maggioranza; mediocre la sua diplomazia, e il solo fatto che a volte ci si scopra a rimpiangerla dice tutto sul baratro nel quale s […]
Per finire, faccio notare che non c’è un altro quotidiano in rete che abbia l’impostazione ballerina di Repubblica (salvo il Corriere per imitazione). La ricerca del clic forsennato, tra denunce, strizzate d’occhi, notizie vere, bufale, invenzioni e ironie, non è un brevetto di Repubblica.it. Il “colonnino morboso” o “colonna infame” è un marchio di fabbrica […]
What’s happened now is that the ECB sounds increasingly willing to act as the necessary lender, and that in general the softening of austerity rhetoric makes it seem less likely that Italy will be forced into default by sheer shortage of cash. Hence, falling yields and much-reduced pressure. […]
For at least some leading pundits, their position seems to have been shaped less by “reason” or “ideas” than something more primal and even tribal, reflecting their fantasies about who they imagined themselves to be. What follows is a taxonomy of certain pundits on the center and the left who, to their eternal shame, beat the drums of war — hard. […]
Ce l'hanno tutti con Rosy Bindi. Ma non da tantissimo tempo: è una cosa degli ultimi anni, prima il personaggio godeva anche di una certa simpatia. […]