La vicepresidente del Senato Rosy Mauro è partita con un raptus di sette votazioni a catena durante la discussione della legge Gelmini. Nelle sette votazioni alcuni emendamenti sono passati: la legge dovrà tornare alla Camera.
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Resosi conto del casino, Schifani dice che Rosy Mauro ha sbagliato e che quindi bisogna ripetere tutto. Un conto è ripetere immediatamente una votazione per un piccolo problema, un conto è ripeterne sette dopo un’ora e passa perché il vicepresidente del Senato ha fatto un errore gigantesco. Ma grande così.
Ora immaginate che ad una partita di serie A l’arbitro dia un rigore per un fallo avvenuto fuori dall’area (un errore procedurale);incurante delle proteste, lo fa battere immediatamente: il calciatore sbaglia e di contropiede l’altra squadra segna. Può a quel punto l’arbitro dire “ah no, non era rigore ma punizione al limite dell’area, rifacciamo!”? No. Può continuare ad arbitrare dicendo che si era sbagliato ma che importa ribattiamo? No.
Quindi o Rosy Mauro ha fatto la cosa giusta (o comunque una cosa legittima) oppure ha fatto un’errore procedurale gigantesco e grottesco: possiamo parlarne se si può rivotare o meno ma si deve dimettere o ci deve essere una censura formale.
che poi se tutti gli emendamenti fossero stati bocciati saremmo stati la sinistra che non sa accettare i procedimenti parlamentari
