Dai, cazzo, Di Pietro, non il signoraggio!

giugno 2nd, 2011 § 1 comment

Antonio di Pietro, deputato della Repubblica Italiana e presidente dell’Italia dei Valori, scrive nell’interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/12113 al Ministero dell’Economia e delle Finanze:

Storicamente, il signoraggio era il termine col quale si indicava il compenso richiesto dagli antichi sovrani per garantire, attraverso la propria effigie impressa sulla moneta, la purezza e il peso dell’oro e dell’argento;

oggi, invece, alcuni studiosi di economia imputano al moderno signoraggio una dimensione che va ben al di là di una semplice tassa, in quanto il reddito monetario di una banca di emissione è dato solo apparentemente dalla differenza tra la somma degli interessi percepiti sulla cartamoneta emessa e prestata allo Stato e alle banche minori e il costo infinitesimale di carta, inchiostro e stampa sostenuto per produrre denaro. Apparentemente, in quanto, de facto, il signoraggio moderno è eclissato nella contabilità dall’azione di dubbia legittimità della banca emittente che pone al passivo il valore nominale della banconota. In buona sostanza, la banca dichiara di sostenere per la produzione della carta moneta un costo pari al suo valore facciale (euro 100 per una banconota del taglio di 100 euro);

Yap. Ha scritto un’interrogazione parlamentare sul signoraggio.Questa si accompagna a quella sulle scie chimiche.

Un deputato della Repubblica. Uno che vorrebbe essere un leader nazionale. Uno che, infatti, ha prodotto Scillipoti.  Non so che dire.

Edit: visto quanto venuto fuori su friendfeed, preciso un paio di cose.

Di Pietro, come già nel caso delle scie chimiche, non ha chiesto al ministero delle finanze se le storie del signoraggio siano vere: sostiene diverse affermazioni false come vere e comprovate da “esperti”.

[...] la banca dichiara di sostenere per la produzione della carta moneta un costo pari al suo valore facciale (euro 100 per una banconota del taglio di 100 euro)[...]

in particolare, il professor Giacinto Auriti ha sostenuto che l’emissione di moneta senza riserve e titoli di Stato a garanzia per la realizzazione di opere pubbliche non creerebbe inflazione in quanto corrisposto da un eguale aumento della ricchezza reale, e che le Banche centrali ricaverebbero profitti indebiti dal signoraggio sulla cartamoneta, dando origine in tal modo al debito pubblico; [...]

La domanda che pone al ministero è

se alla luce di quanto descritto in premessa il Governo non intenda intervenire, anche nelle competenti sedi europee, per verificare la compatibilità delle teorie elaborate dal procuratore generale della Repubblica Bruno Tarquini e dal professor Giacinto Auriti con i Trattati dell’Unione europea e il principio costituzionale della sovranità monetaria, anche al fine chiarire di chi sia la proprietà dell’euro al momento della sua emissione, quale sia la natura giuridica della moneta emessa dalle banche commerciali e, infine, quale sia la reale efficacia degli strumenti di controllo a disposizione della Banca centrale sulla massa monetaria messa in circolazione dalle banche commerciali.

Tradotto: posto che esiste il complotto delle banche che ci truffano e che il debito pubblico non esiste, cosa vuole fare il Ministero delle Finanze per intervenire?

Ora, in Parlamento puoi domandare qualsiasi cosa, ovvio. Ma qua stiamo parlando di mancanza totale di senso critico che porta a credere ad idee ridicole per il semplice fatto di averle sentite in giro; il passo successivo è l’AIDS come complotto delle multinazionali, l’inesistenza dell’olocausto e le scie chimi, no già fatto. E uno che non ha né personalmente né attorno a sé le capacità critiche di distinguere le farneticazioni su internet dalla realtà e che non crede nell’esistenza del debito pubblico deve stare il più lontano possibile dal Governo. Ed ho diritto di ridergli in faccia a ‘sto cialtrone.

Oltre al fatto che poi la gente che sta male userà quest’interrogazione come prova.

 

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§ One Response to Dai, cazzo, Di Pietro, non il signoraggio!

  • ludwig375 scrive:

    invece di offendere date un contributo costruttivo. provate a rispondere voi all’interrogazione dipietresca. se la domanda è stupida o banale la risposta deve essere quindi molto facile. non facciamo la figura di quelli che siccome non sanno non vogliono rispondere. Allora dai comincio io: “il sig.ggio è una bufala perchè lo STato quando emette titoli del debito non si indebita (sembra una contraddizione ma solo per chi non è preparato in economia) e quindi se ha bisogno di ad es. 20 mld di euro fa bene a chiederle a privati e a non stamparsele da solo perchè se no creerebbe inflazione (i soliti complottisti direbbero che sempre 20 mld sono ma quelli sono scemi no?)” ok vi ho dato il via ragazzi, potete andare avanti voi ….

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