Sono abbastanza sicuro tu non sia Hitler

settembre 17th, 2010 § 0 comments

Nell’ultimo anno e mezzo in America hanno scoperto la piazza e tutto il mondo delle manifestazioni che noi abbiamo scoperto nel 1950 e c’è piaciuto così tanto che non l’abbiamo mai lasciato. Hanno scoperto gli estremismi e il radicamento nel territorio, hanno preso un movimento (una specie di girotondi di destra) con percentuali da movimento e l’hanno trasformato in caso nazionale, distruggendo i repubblicani moderati. Terrore, “bisogna fermarli!”, leggende metropolitane, teorie del complotto e “riprendiamoci il Paese!”.

L’ultima colpo (prima di far vincere le primarie a Christine la-masturbazione-è-adulterio O’Donnell) è stata la megamanifestazione di Glenn fuori-con-tutto Beck: “Restoring Honor”, restituire onore agli Stati Uniti, organizzata non a caso nell’anniversario del discorso “I Have a Dream” di Martin Luther King, nello stesso luogo; i militanti sono stati un po’ delusi, si aspettavano qualche antiobamata e invece si sono beccati un sermone su Dio.

Jon Stewart, del fake news show di Comedy Central, ha annunciato anche lui una manifestazione nello stesso luogo: Rally to Restore Sanity, “manifestazione per restaurare la sanità mentale” con (più o meno) queste parole:

Io credo che viviamo in un mondo con veri problemi, che richiedono vere, anche se imperfette, soluzioni; e credo che il 70-80% di noi è disposto a provarle e potrebbe sicuramente viverci.Sfortunatamente la conversazione e il processo decisionale è controllato dal restante 15-20%. Potrete conoscerli come quelli che credono che Obama sia segretamente un mussulmano che cerca di stabilire il socialismo in America per poter forzare le sue misure da chiesa cristiana nera di liberazione. O che Bush abbia lasciato che avvenisse l’Undici Settembre [...] Abbiamo visto questa gente, questa gente rumorosa dominare la conversazione. [...] Ma perché non sentiamo la voce di quel 70-80%? Principalmente perché avete roba da fare [...] e se non aveste da fare, potrebbe mancarvi la volontà teatrale necessaria. Ma questo finisce oggi.

Noi abbiamo un movimento con il 12-13 nazionale e in alcune parti il 30 che monopolizza il dibattito e si sente così padrone del mondo da mettere i simboli nelle scuole; noi abbiamo lunghi parlarsi addosso del nulla sui nostri bei paginoni di Repubblica e panini dei telegiornali; abbiamo poi le bellissime manifestazioni colorate con numeri quadruplicati contro tutto e tutti ed il nulla in mente e chiamiamo tutto questo politica, senza fare nessuna politica, intesa come ricerca e scelta di soluzioni. Lo facciamo anche noi il Restore Sanity? Facciamo una manifestazione pacifica per una politica che parli di politica e faccia politica? Farei pure un’eccezione al mio disinteresse per le manifestazioni (per i motivi di Francesco Costa).

L’annuncio:

The Daily Show With Jon Stewart Mon – Thurs 11p / 10c
Rally to Restore Sanity
www.thedailyshow.com
Daily Show Full Episodes Political Humor Tea Party

Tagged , , , , , ,

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

What's this?

You are currently reading Sono abbastanza sicuro tu non sia Hitler at Eggs of War.

meta

  • TRed
  • RSS TRed

    • Un Partito socialista
      Un paio di settimane fa, da queste colonne formulammo un’analisi, che poi era anche una chiamata alle armi. Guardando alla composizione del nuovo governo scoprimmo che su 21 ministri solo 2 provenivano da una matrice politica socialista (intesa come quell’impostazione ideologica che mira alla costruzione di una società la più giusta possibile, il socialismo, […]
    • Un Governo liberale
      Nel nuovo Governo Letta ci saranno 21 ministri. Di questi 21 ministri solo 2 provengono da una matrice politica socialista. Per non venire equivocati (e quando si scrivono brutte parole come socialismo si viene sempre equivocati) precisiamo il significato di “matrice politica socialista”: dicesi m.p.s. (ops) quell’impostazione ideologica che mira alla costru […]
  • About

    C'ho una mail, scrivo pure su twitter e friendfeed.
    E un tumblr ma va e non va.
    E questo è il photoblog di mia sorella.
    Ci sono e non ci sono, tanto da fare in questi giorni.

  • RSS Cose che leggo in giro

    • Che ne sai tu di un campo di Kamut® – Scienza in cucina - Blog - Le Scienze
      Insomma, gli italiani lo adorano. Fin qui niente di strano: anche buona parte del grano duro che usiamo per produrre la nostra amata pasta proviene dall’estero, specialmente dagli Stati Uniti e dal Canada. La cosa che però stride un po’, almeno per me, è vedere il Kamut colonizzare tutti i negozi specializzati in cibi biologici ed ecosostenibili, naturali e […]
    • How the Case for Austerity Has Crumbled by Paul Krugman | The New York Review of Books
      At this point, then, austerity economics is in a very bad way. Its predictions have proved utterly wrong; its founding academic documents haven’t just lost their canonized status, they’ve become the objects of much ridicule. But as I’ve pointed out, none of this (except that Excel error) should have come as a surprise: basic macroeconomics should have told e […]
    • Il metro delle prove INVALSI
      Io, che i libri di scuola ultimamente li guardo per professione, ne ho viste tante di queste cose, immagini a volte inutili a volte sbagliate, ed ho capito che la cura che si mette nel testo non è la stessa, il testo viene analizzato e rianalizzato, ogni parola pesa (o dovrebbe, il livello di sintesi che hanno raggiunto i testi scolastici è francamente disgu […]
    • Matteo Orfini: “I nostri sleali equilibri” | Rifare l'Italia
      La solidità non è solo un fatto organizzativo, deriva dalla rappresentanza sociale. Bersani ha accettato un presupposto culturale analogo a quello di Veltroni secondo cui nella società non c’è il conflitto, non ci sono le differenze, ma solo modi diversi di cercare lo stesso risultato. Questo rende evanescente il nostro radicamento sociale. Lo ha dimostrato […]
    • Il nostro assai mediocre Belzebù - Leonardo - ComUnità - l'Unità
      Il tempo ci ha dato torto da un pezzo: Giulio Andreotti probabilmente è stato un nemico molto mediocre. Mediocre la sua azione di governo, che si può sintetizzare in un mesto tirare a campare all’ombra incerta di questo o quella maggioranza; mediocre la sua diplomazia, e il solo fatto che a volte ci si scopra a rimpiangerla dice tutto sul baratro nel quale s […]
    • Freddy Nietzsche » Laura Boldrini e le minacce (ovvero Chiagnere, fottere, aprire bordelli e farli chiudere dalle autorità: Repubblica e la Rete nemiciamici)
      Per finire, faccio notare che non c’è un altro quotidiano in rete che abbia l’impostazione ballerina di Repubblica (salvo il Corriere per imitazione). La ricerca del clic forsennato, tra denunce, strizzate d’occhi, notizie vere, bufale, invenzioni e ironie, non è un brevetto di Repubblica.it. Il “colonnino morboso” o “colonna infame” è un marchio di fabbrica […]
    • The Italian Miracle
      What’s happened now is that the ECB sounds increasingly willing to act as the necessary lender, and that in general the softening of austerity rhetoric makes it seem less likely that Italy will be forced into default by sheer shortage of cash. Hence, falling yields and much-reduced pressure. […]
    • The Great Degrader
      But it does need to be said: he was a terrible president, arguably the worst ever, and not just for the reasons many others are pointing out. […]
    • The National Memo » The Siren Song Of War: Why Pundits Beat The Drums For Iraq
      For at least some leading pundits, their position seems to have been shaped less by “reason” or “ideas” than something more primal and even tribal, reflecting their fantasies about who they imagined themselves to be. What follows is a taxonomy of certain pundits on the center and the left who, to their eternal shame, beat the drums of war — hard. […]
    • Che v'ha fatto Rosy B.
      Ce l'hanno tutti con Rosy Bindi. Ma non da tantissimo tempo: è una cosa degli ultimi anni, prima il personaggio godeva anche di una certa simpatia. […]